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Si parla solo di aiuti alle aziende, ma se le famiglie non hanno soldi per consumare, queste aziende chiuderanno lo stesso

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Tags: Covidtasse

Un senzatetto in centro storico a Siracusa

Si allarga la forbice tra ricchi e poveri: in Italia il divario risulta essere più alto della media Ue. Tutti parlano di aumento dei pasti serviti dalla Caritas, di crescita delle diseguaglianze sociali, peccato che a cercare le soluzioni per diminuire questo divario sociale ci siano persone che guadagnano almeno 10 volte quanto guadagna un operaio oggi in Italia.

Già il divario tra ricchi e poveri si era allargato nell'ultimo decennio, i dati sul gap tra le diverse fasce di reddito erano stati aggiornati dall’Eurostat e fotografavano la situazione dell'Italia prima del 2019. A nulla è servito il reddito di cittadinanza tanto voluto dal M5S, se non a favorire la crescita del numero di chi non aveva già voglia prima di cercarsi un lavoro. Oggi, a causa della pandemia da Covid-19 i numeri della povertà, specie in Italia, hanno stracciato ogni rosea previsione. Ad affermarlo è stato il Fondo Internazionale Monetario nel World Economic Outlook trimestrale, prevedendo una caduta economica a livello globale, la peggiore dalla Grande Depressione del 1929.

In Italia ahimè c'è un Governo che si affida a diverse Task Force di persone ricche chiamate ad esprimersi su provvedimenti per risollevare l'economia di un paese povero. Alcune di queste straordinarie idee le abbiamo trovate negli ultimi due decreti: il Cura Italia e il Decreto Rilancio. Prestiti a FCA e ai Benetton, garantiti dallo Stato, tre miliardi di aiuti ad Alitalia, bonus per acquisto monopattini e biciclette che di certo non aiutano le famiglie in difficoltà che non sanno che farsene di uno sconto sugli acquisti, bonus sulle vacanze in Italia, anche questi bonus di certo non aiutano le fasce più deboli a portare un pasto sulla tavola della propria famiglia.
Ma allora di che stiamo parlando? Di bonus e aiuti che creano ancor di più diseguaglianze sociali e campagne di odio (non per niente alcune rivolte sociali come quella dei gilet arancioni stanno facendo la loro comparsa nel Paese nonostante il lockdown), perchè i monopattini e/o le biciclette scontate li acquisteranno chi guadagna 30mila, 40mila euro e più all'anno, gente che li avrebbe acquistati comunque più avanti ma che oggi ne approfitta per via dello sconto offerto loro dallo Stato (incapace). In vacanza ci andranno sempre quelli che ci sono andati anche l'anno scorso e l'anno prima, cioè  quelli che stanno bene economicamente e quest'anno avranno anche lo sconto offerto dallo Stato sul loro soggiorno in vacanza. Chi non è potuto andare in vacanza l'anno scorso per via delle ristrettezze economiche non ci potrà andare neanche quest'anno, neppure se la vacanza gliela offrono gratis al 100% e sapete perchè? Perchè non hanno i soldi per mettere la benzina in auto, molti di loro non hanno neppure l'auto per affrontare un viaggio di qualche centinaio di chilometri e non sanno quando potranno cambiarla visto che faticano ad arrivare a fine mese, privandosi già di cose ben più essenziali della vacanza.
Insomma la ricetta è unica e una sola: lasciare più soldi in tasca a pensionati e lavoratori fino a 20mila euro l'anno lordi. Basterebbe una riforma dell'Irpef per far pagare meno a chi guadagna meno, e più a chi guadagna più. Ma non la solita mancetta, dev'essere davvero uno shock fiscale, è disumano che un pensionato di mille euro lasci ogni mese allo Stato 240 euro della sua pensione in Irpef e in più tasse alla Regione e al Comune, una vera vergogna. Inoltre, tutti sappiamo che le tasse le pagano solamente lavoratori e pensionati perchè gli vengono tolti alla fonte e non hanno modo quindi di eludere nè di evadere il fisco, cosa molto comune ad aziende e autonomi che trovano mille escamotage per diminuire l'importo delle tasse, legalmente. Questo è un discorso molto lungo ma andrebbe affrontato prima o poi da qualche governo di gente capace, non è possibile che venga data la possibilità a molte aziende di scaricarsi dalle tasse persino la carta igienica che usano al bagno (per fare un esempio banale) quando ci sono lavoratori che ogni giorno per raggiungere il luogo di lavoro percorrono centinaia di chilometri con mezzi pubblici o peggio con il proprio mezzo unicamente a loro spese. Quindi non solo guadagnano poco, ma devono pure dedurre dal loro stipendio le spese per l'auto o per l'abbonamento ai mezzi pubblici. Mazziati e fottuti da uno Stato ladro, forte solo coi deboli.




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