La città di Trecastagni - Vacanze in Sicilia - Turismo e Notizie

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La città di Trecastagni

La città di Trecastagni
Cosa vedere nella città di Trecastagni (CT)

Trecastagni è un comune della provincia di Catania, con circa 10.000 abitanti, e fa parte del Parco dell'Etna dove è situato a quota 586 metri sul livello del mare. Il territorio di Trecastagni è ricco di attrattive naturalistiche come i svariati conetti vulcanici, mentre all'esterno del monte Ilice si trova un'antica masseria nella quale Giovanni Verga ambientò il romanzo di successo Storia di una capinera. Non mancano castagneti, vigneti e coltivazioni della mela dell'Etna.

Cosa vedere a Trecastagni

Tra i luoghi di interesse storico e artistico si segnalano: il Palazzo dei Principi Di Giovanni costruito nella metà del XVII secolo, il Mulino a vento risalente ad un'epoca antecedente all'invasione dei saraceni, la Chiesa Madre dedicata a San Nicolò di Bari, la Chiesa di Santa Maria della Misericordia, o dei Bianchi, risalente al 1400 e tanti altri edifici religiosi.
La manifestazione più importante a Trecastagni è, senza ombra di dubbio, la festa in onore dei Santi Alfio, Filadelfo e Cirino, che si svolge durante tutto il mese di maggio, ed ha il suo culmine nella settimana del 10 maggio, giorno della Festività Liturgica. Da visitare anche il santuario dedicato a questi santi martiri.

Sotto trovate alcune strutture turistico alberghiere dove soggiornare a Trecastagni in provincia di Catania, dove dormire, mangiare o divertirsi a Trecastagni e dintorni nel Parco dell'Etna.

Storia della Ceramica in Sicilia


La ceramica - Strade e paesi siciliani della terracotta

Santo Stefano di Camastra e la ceramica

La ceramica di Santo Stefano di Camastra è una delle più conosciute e apprezzate. Qui infatti, la lavorazione dell'argilla, probabilmente, è antica quanto la stessa cittadina di Santo Stefano di Camastra. Semplice, geniale invenzione, la ceramica è una delle realizzazioni più importanti dell'Umanità. In Sicilia essa fa la sua comparsa nel VI millennio a.C. e, sino all'età del Bronzo, si sviluppa in tutti i centri indigeni dell'isola. Dai primi rozzi manufatti di Stentinello, vicino... Leggi tutto
U pattu è pattu, anchi ca cueca u fici è muortu (Il patto è patto, anche se chi lo ha fatto è morto)
La parola data era come un vero e proprio contratto e ne restavano impegnati anche gli eredi!
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