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Benvenuti nel piccolo borgo di Ferla

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La città di Ferla
Il comune di Ferla appartiene alla provincia di Siracusa e, con i suoi appena 2500 abitanti, è uno dei borghi più piccoli ma più belli d'Italia. Un paese piccolo ma ricco di cultura, arte e folclore, capace di far innamorare moltissimi tra i suoi visitatori. Ferla è annoverata tra i "Borghi più belli d'Italia" anche per le sue origini piuttosto antiche. Alcune tracce di una necropoli e di diverse costruzioni rupestri, infatti, dimostrano che il territorio di Ferla fu abitato sin dall'ottavo secolo a.C., prima della colonizzazione greca.

Il paesino si è sviluppato nel corso del Medioevo, intorno ad una piccola fortezza e alle chiese di San Giacomo e di San Sebastiano che ne rappresentavano il fulcro, purtroppo, nel 1693, il terribile terremoto del Val di Noto distrusse buona parte del borgo tanto che gli abitanti decisero di ricostruire il centro abitato più a nord. Oggi è possibile trovare alcuni resti di quel borgo medievale nel cosiddetto quartiere delle Carceri Vecchie, dove si può ammirare l'architettura tipica di quell'epoca nelle stradine strette rimaste.

Molte le chiese che si possono visitare a Ferla, ad iniziare dalla più grande, quella di San Sebastiano, edificata alla fine del '400 e poi ricostruita dopo il terremoto.

Molte sono anche le feste religiose che si celebrano a Ferla ogni anno, espressioni del folclore locale di un paesino che non rinuncia alle sue tradizioni arcaiche pur nella sua modernità. Particolare importanza riveste anche la Sagra del tartufo nero di Ferla, dedicata ad una delle eccellenze di questo territorio.




La Basilica di San Sebastiano a Ferla
La Basilica di San Sebastiano è la più grande del paese. Costruita nel 1481, fu distrutta dal terribile terremoto del 1693 ma venne completamente ricostruita. L'interno della chiesa è a tre navate e conserva reliquie di San Giovanni Battista, di San Sebastiano, di Santa Lucia e di Santo Stefano. La facciata esterna è impreziosita dall'apparato plastico, realizzato tra il 1734 e il 1741, dal maestro Michelangelo Di Giacomo, raffigurante il Santo affiancato da due soldati e due mori che reggono le volte dell'architrave.
Ferla, la "porta" di Pantalica - Cosa vedere a Ferla
Cicloturismo, escursioni naturalistiche a Pantalica e nella Valle dell’Anapo. Ferla è anche la “porta” di Pantalica, dista soltanto 11 km dalla necropoli rocciosa che, insieme con la città di Siracusa, è dal 2005 "Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO". Oltre al paesaggio naturalistico che ha pochi eguali al mondo, a Pantalica si possono visitare il “Palazzo del Principe”, o Anaktoron, l’unico edificio megalitico di tipo miceneo, costruito con grossi blocchi di pietra, rimasto in Sicilia, il villaggio bizantino di San Micidario, le necropoli sparse lungo la collina, ma poi si può scendere in fondo alla valle, dove le fresche acque del torrente Calcinara scorrono incassate tra le alte pareti del canyon, uno spettacolo da non perdere. © Foto di Giuseppe Cianci per abcsicilia.com
Ferla, il borgo tra i borghi più belli d'Italia - Gli eventi
Celebrazioni della Settimana Santa:
il giovedì santo, visita ai sepurcuri, gli altari allestiti nelle chiese con fiori e grano germogliato in ricordo dell’Ultima Cena, e processione del “Cristo alla colonna” (u Signuri a canna) in ricordo della flagellazione; il venerdì santo, processione pomeridiana del Cristo crocifisso accompagnato dall’Addolorata e processione serale della Madonna, ricoperta da un manto nero, alla ricerca del figlio perduto; in tarda serata, suggestiva fiaccolata (sciaccariata) per accompagnare Gesù Risorto lungo la via Sacra fino al convento dei Cappuccini; la domenica di Pasqua, a mezzogiorno, celebra u Scontru, l’incontro tra le statue della Madre e del figlio Risorto, culminante nella caduta del manto nero della Madonna in segno di gioia.

Festa del Tartufo Nero di Ferla,
18-19 luglio.

Festa di San Sebastiano,
20 luglio: istituita nel 1642 da Papa Urbano VIII, la festa del patrono inizia a mezzogiorno con l’uscita, dalla chiesa a lui intitolata, della statua in legno d’arancio del 1530 portata in processione per le vie del paese dai Nudi, così chiamati per la veste bianca con fascia rossa in ricordo delle ferite del martire.

Cardacia,
agosto: è la versione estiva del carnevale siciliano con balli, carri allegorici e gruppi mascherati.

Lithos,
fine agosto – inizio settembre: la scalinata del convento dei Cappuccini ospita una rassegna nazionale di musica popolare, acustica e contemporanea.

FerlaCometa,
periodo natalizio: accensione della più grande stella cometa di Sicilia, realizzata da maestri artigiani locali, e allestimento di presepi, di cui uno vivente.
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