Il Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale a Palermo - Sicilia Turismo e Notizie

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Parchi e Riserve Naturali in Sicilia

Gole Alcantara

VACANZA E AVVENTURA IN SICILIA

Lo scorrimento delle acque del fiume Alcantara ha modellato e inciso il territorio attraversato e, in località Fondaco Motta, frazione del Comune di Motta Camastra, in collaborazione con alcune imponenti colate laviche, ha creato delle suggestive e profonde gole a strapiombo, conosciute come le Gole dell'Alcantara...continua

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Il Teatro Greco

LA STORIA DA VISITARE IN SICILIA

Il Parco Archeologico della Neapolis, di notevole estensione, racchiude importanti monumenti che rappresentano la storia della città: la piscina romana, l'Anfiteatro romano, l'Ara di Ierone, l'Orecchio di Dionisio, la Grotta dei Cordari, le Latomie del Paradiso, le Latomie dell'Intagliatella, le Latomie di S. Venera, la Tomba di Archimede e la Necropoli Grotticelle, tutte cartoline fantastiche da visitare in provincia di Siracusa, in Sicilia...continua


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Grotte della Gurfa ad Alia

LEGGENDE E MISTERI DEL PASSATO IN SICILIA

Il sito archeologico delle Grotte della Gurfa è un raro esempio di architettura funeraria rupestre, scavato nella roccia arenaria dalla mano dell'uomo in epoca preistorica. La ricostruzione storica di questo monumento è piuttosto complessa per la mancanza di reperti archeologici nella zona circostante le grotte, oltre che per il continuo uso dell'ipogeo che in parte ne ha modificato, trasformato e forse eliminato, la struttura originaria. Studi recenti tuttavia riconoscono questo luogo come tempio dedicato... continua
La ceramica in Sicilia


La ceramica - Strade e paesi siciliani della terracotta

Semplice, geniale invenzione, la ceramica è una delle realizzazioni più importanti dell'Umanità. In Sicilia essa fa la sua comparsa nel VI millennio a.C. e, sino all'età del Bronzo, si sviluppa in tutti i centri indigeni dell'isola. Dai primi rozzi manufatti di Stentinello, vicino... Leggi tutto
Il Palazzo Reale a Palermo
Il Palazzo Reale di Palermo, noto anche come Palazzo dei Normanni, sorge nel nucleo più antico della città, sopra un insediamento punico ubicato sotto le Sale Duca di Montalto. Durante la dominazione araba venne edificato il primo corpo del palazzo tra i fiumi Kemonia e Papireto mentre, con l'arrivo dei normanni a Palermo, nel 1072, ebbero inizio i lavori di ricostruzione ed ampliamento che avrebbero condotto nel 1130, dopo l'incoronazione di Ruggero II d'Altavilla, alla trasformazione della fortezza in Palazzo Reale e centro nevralgico del potere.
All'interno del palazzo normanno esistevano un opificio ed un laboratorio tessile per produrre manufatti di rara bellezza. In tale contesto le corti di Ruggero II, di Guglielmo I e di Guglielmo II riuscirono nel miracolo di far convivere, all'insegna della tolleranza, culture profondamente diverse tra loro.
Federico II di Svezia, figlio di Enrico IV Hohenstaufen e di Costanza d'Altavilla, fu continuatore della politica del nonno Ruggero II e, nonostante abbia soggiornato nella reggia palermitana solo nella sua giovane età, vi organizzò l'attività amministrativa e quella culturale (Scuola Poetica Siciliana).
Dopo un periodo di oblìo, durante le dominazioni angioina e aragonese, il Palazzo Reale riacquistò il proprio prestigio nella seconda metà del XVI secolo per merito dei vicerè spagnoli. Vennero realizzati nuovi elementi architettonici sia di stampo militare sia di rappresentanza, tra cui i due cortili principali Fontana e Maqueda. Furono i Borbone di Sicilia poi a ristrutturare il Palazzo Reale commissionando pure le nuove decorazioni della Sala d'Ercole, ambiente utilizzato oggi per le riunioni dell'Assemblea Regionale Siciliana.
La Palermo arabo-normanna, insieme alla Cattedrale di Monreale e quella di Cefalù, è stata iscritta, il 3 luglio 2015, nella World Heritage List dal Comitato del Patrimonio Mondiale dell'Unesco, con la seguente motivazione: "l'insieme degli edifici costituenti l'itinerario arabo-normanno rappresentano un eccezionale valore universale come esempio di convivenza e interazione tra diverse componenti culturali di provenienza storica e geografica eterogenea (sincretismo culturale). Tale fenomeno ha generato uno stile architettonico originale, in cui sono mirabilmente fusi elementi bizantini, islamici e romanici, capaci di volta in volta di prodursi in combinazioni uniche, di eccelso valore artistico e straordinariamente unitarie".
Il cuore dell'itinerario arabo-normanno è proprio il Palazzo Reale, o Palazzo dei Normanni, monumento simbolo della ricchezza, del potere politico e della cultura del regno normanno. Al suo interno, custodita come un tesoro, si trova la Cappella Palatina: "la più bella che esista al mondo, il più stupendo gioiello religioso vagheggiato dal pensiero umano ed eseguito da mani d'artista" (Guy de Maupassant).
L'ingresso ai visitatori - Come arrivare al Palazzo Reale
L'ingresso turistico al Palazzo Reale si trova in Piazza Indipendenza e ci si può arrivare con le seguenti linee di bus Amat: 104, 105, 108, 109, 110, 118, 304, 309, 389 e con la linea Free Express gratuita.

Gli orari di vista sono i seguenti:
Da lunedì a sabato dalle ore 8,15 alle ore 17,40 - ultimo biglietto ore 17,00.
Domenica e festivi dalle ore 8,15 alle ore 13,00 - ultimo biglietto ore 12,15.

Il Palazzo Reale è sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. Nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì gli Appartamenti reali sono interdetti al pubblico per lo svolgimento delle attività parlamentari, mentre rimane visitabile la Cappella Palatina, ad eccezione di quando vi si celebrano le funzioni religiose. Inoltre il Complesso Monumentale resta chiuso al pubblico il 25 dicembre e il 1 gennaio.

Purtroppo all'interno del Complesso Monumentale è vietato fare fotografie e riprese video, ad eccezione della Cappella Palatina dove non sono esposti cartelli di divieto quindi si presume che le foto siano ammesse. Abcsicilia ha visitato il Palazzo Reale a settembre 2016, il costo del biglietto intero era di euro 8,50 oppure di 13,50 con il noleggio della videoguida, un IPod touch che vi illustra il percorso di visita con foto e testi in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo.








A cu sparti ci tocca a miegghiu parti
A chi fa le parti tocca la parte migliore.
Museo del Cinema

Museo del Cinema a Catania

Il "Museo del Cinema" si trova a Catania, presso il Centro Culturale "Le Ciminiere", in un sito di antiche zolfare, magistralmente recuperato dall'Architetto G. Leone che ha saputo coniugare la modernità architettonica con la memoria storica del luogo...continua
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