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La città di Roccalumera

La città di Roccalumera
Cosa vedere nella città di Roccalumera

Roccalumera, paese della costa jonica, situato a pochi chilometri da Messina e da Taormina, ha una popolazione residente di circa 4.000 abitanti, che nel periodo estivo diventano 20.000, grazie alle strutture ricettive, rappresentate per lo più da case di villeggiatura. Roccalumera deve anche il suo sviluppo grazie al vantaggio di essere sede di svincolo dell'Autostrada Messina-Catania. L'Amministrazione comunale, per sostenere ed incrementare il flusso turistico, ogni anno, realizza un nutrito programma di manifestazioni artistiche e culturali per rendere più piacevole possibile il soggiorno dei turisti in questa cittadina, ricca di tradizioni popolari che qui resistono ancora. Le manifestazioni, che vengono diluite nel corso dell'anno, sono legate a particolari eventi e ricorrenze e si concentrano soprattutto durante il periodo estivo. Gli eventi più importanti che già da qualche anno vengono riproposti, per lo spessore turistico-culturale che li caratterizzano sono: il Festival Internazione del Folklore, la Sagra del Verdello - Premio Nazionale "La Zagara d'oro", che riveste notevole importanza per il ritorno d'immagine rappresentato dalla conoscenza e diffusione di un prodotto tipico locale, il limone "verdello", la cui produzione è molto diffusa nel territorio di Roccalumera. Oltre a questi eventi il calendario estivo contiene anche altre manifestazioni molto seguite, in particolare rappresentazioni teatrali, serate musicali, sfilate di moda etc.

Roccalumera è anche la città di Salvatore Quasimodo. Anche se il poeta è nato a Modica (Rg), dove il padre era stato trasferito come capostazione, qui vi nacque e morì il padre, come anche vi nacquero e morirono i nonni paterni e, sempre qui a Roccalumera, Salvatore Quasimodo ha ricevuto il battesimo il giorno 11 settembre 1901 nella Chiesa della Madonna Bambina.

Il Parco Letterario Salvatore Quasimodo
Cosa vedere a Roccalumera

A Roccalumera esiste il Parco letterario Salvatore Quasimodo, fondato dai fratelli Carlo e Sergio Mastroeni, con i quali collabora stabilmente Alessandro Quasimodo, attore e regista, figlio del poeta. Il parco ha sede nella dismessa stazione ferroviaria, a ricordo della professione di ferroviere del padre e del nonno paterno di Salvatore Quasimodo.  All'interno del giardino-museo sono parcheggiati cinque vagoni ferroviari merci trasformati in treno-museo con una galleria fotografica della famiglia Quasimodo. I vagoni sono simili a quelli dove la famiglia visse per mesi dopo il terremoto del 28 dicembre 1908 a Messina, come il poeta ricorda nella poesia Al Padre mentre il giardino contiene piante descritte nelle poesie di Quasimodo.
Nella biglietteria si trovano molti cimeli, tra i quali lo studio originale di Milano, la laurea dell'Università di Messina e i certificati di nascita e di lavoro del poeta e della famiglia, inoltre è conservata la corrispondenza privata con personalità estere ed è possibile visionare filmati delle teche Rai e di tv estere, come la cerimonia del premio Nobel.
Fa pure parte del Parco la Torre Saracena di Roccalumera, citata nella poesia Vicino ad una Torre Saracena per il fratello morto. La Torre è stata restaurata nel 2001 e conserva le famose gouaches dipinte personalmente da Salvatore Quasimodo che ricordano la sua infanzia a Roccalumera e un quadro del 1600 trovato nel museo di Stoccolma che rappresenta la Torre stessa nel suo vecchio aspetto.
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