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La Contea di Modica

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"Modica è un'inaspettata meraviglia... È un effetto bizzarro, unico, qualcosa di addirittura irreale come visto nel prisma deformante del sogno, come un immenso fantasmagorico edifizio di fiaba, il quale, anziché di piani, fosse fatto di strati di case. Da questo accastellarsi, svettano campanili e campanili" (Lionello Fiumi)
La città di Modica
VACANZE A MODICA IN PROVINCIA DI RAGUSA
Modica è situata 13 km a sud del capoluogo di provincia, Ragusa, ed il suo territorio urbano si sviluppa su un esteso altopiano solcato da profondi canyon, chiamate "cave" dagli abitanti dei luoghi. La città sorge sulla confluenza di due fiumi a carattere torrentizio che dividono l'altopiano in quattro colline: Pizzo a nord, Idria ad ovest, Giacanta ad est e Monserrato a sud. I due fiumi, Pozzo dei Pruni e Janni Mauro, che nel tratto urbano sono coperti, si uniscono a formare il Modicano, il cui alveo è stato coperto nei primi del Novecento diventando oggi il centro storico cittadino con l'odierno Corso Umberto I, via principale del centro storico cittadino.
Il nucleo urbanistico più antico è situato sulla collina che separa i due torrenti e sui versanti da essi creati. Il clima a Modica è mite anche d'inverno, le temperature medie difficilmente scendono sotto i 10 gradi, la neve rappresenta un evento rarissimo mentre l'estate è calda ma asciutta e ventilata, soprattutto nelle parti più alte della città. Le abitazioni più antiche della città si trovano nella parte alta dell'agglomerato urbano, addossate le une sulle altre, tanto che di notte, il paesaggio che formano sembra un presepe illuminato.
Il tessuto urbano, adagiato sui fianchi delle due vallate e sulla collina del Pizzo, è un intrico di casette, viuzze e lunghe scale. Le stesse chiese solitamente non si affacciano su piazze ma su imponenti e scenografiche scalinate, particolarità tanto ammirata dai turisti. Lo stile prevalente dei monumenti è quello comunemente identificato come tardo-barocco.
Come in quasi tutto il ragusano, un altro elemento caratterizzante il territorio, ed in particolare la periferia, è la fitta rete di "muri a secco" che delimita gli appezzamenti di terreno, trapuntati dalla presenza di maestosi alberi di carrubo, molto frequenti in tutto il territorio.
Modica ha dato i natali a due importanti filosofi cittadini: Tommaso Campailla, scienziato e filosofo vissuto fra la fine del 1600 e la prima metà del 1700, e il contemporaneo Carmelo Ottaviano che si sono distinti nel campo della medicina, del diritto, della letteratura, della storiografia e dell'arte. Inoltre Modica ha dato i natali anche al poeta, Premio Nobel per la letteratura nel 1959, Salvatore Quasimodo.
Un'altra particolarità della città di Modica, per quanto riguarda le feste religiose cittadine, è il fatto di avere due Santi Patroni, San Giorgio martire e San Pietro apostolo, quindi, due feste in mesi e giorni diversi, il 23 aprile e il 29 giugno, con due classi di devoti nemici, i Sangiurgiari o Cavaddari e i Sampitrari o Tignusi. La rivalità tra le due fazioni è nota da tempi remoti ed è sempre stata molto accesa tanto che addirittura una volta erano assolutamente vietati i matrimoni tra Sangiurgiari e Sanpietrari. Dispetti durante le feste patronali e lotte violente ebbero fine, ufficialmente, il 16 settembre 1757, allorquando Re Carlo III concedeva la stessa dignità, la stessa giurisdizione e gli stessi privilegi della Chiesa di San Giorgio a quella di San Pietro.
Sono tantissime le chiese a Modica, tanto da essere soprannominata "la città delle 100 chiese". Chiunque venga a far visita a Modica non resterà deluso e andrà via con un bagaglio di storia e cultura immenso, oltre che con centinaia di immagini, una più bella dell'altra, impresse nella memoria della propria macchina fotografica.
Da visitare sicuramente, oltre al Duomo di San Giorgio e la Chiesa di San Pietro, il Santuario della Madonna delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria del Carmine che è uno dei pochi monumenti che resistette al violento terremoto del 1693, e la Chiesa di Santa Maria di Betlem. Da agosto 2016 poi, è stata restituita alla visita dei turisti la stupenda Chiesa di Santa Maria del Gesù con annesso il Convento dei Frati Minori Osservanti, un complesso monumentale del Quattrocento che fino al 2014 non era visitabile in quanto facente parte del carcere di Modica.
Marina di Modica è la spiaggia dei modicani e non solo, un villaggio turistico balneare che d'estate attira molti turisti e molti giovani dalla provincia...




A Modica fra antichi fasti, cioccolata e natura mozzafiato
Se pensate di trascorrere un weekend a Modica sarà un successo garantito per gli occhi e per il palato: tantissime cose belle da vedere e un sacco di specialità da gustare. Modica infatti è apprezzata per i suoi splendidi monumenti barocchi e per la sua particolare tradizione culinaria e dolciaria. A contribuire al suo recente incremento turistico e a far conoscere la sua cioccolata in tutto il mondo sono stati "Il commissario Montalbano" e "Il Maurizio Costanzo show", infatti molte sequenze, fra le più belle, della serie televisiva tratta dai romanzi di Andrea Camilleri, sono state girate qui a Modica nei suoi luoghi più rappresentativi, mentre Maurizio Costanzo ha dedicato una puntata del suo seguitissimo show al cioccolato modicano. Non dimentichiamo che Modica è stata la più grande, ricca e potente contea della Sicilia e la bellezza del suo impianto medievale ha fatto in modo che nel 2002 l'Unesco la proclamasse patrimonio dell'umanità.

La festa della Madonna vasa vasa il giorno di Pasqua
Oltre alle due feste dei Santi Patroni, Modica festeggia un’altra importante rappresentazione religiosa, "la Madonna Vasa Vasa", che si svolge la mattina di Pasqua. La statua della Madonna, coperta da un mantello nero in segno di lutto, è portata in processione per le strade cittadine in cerca del Figlio Risorto. Quando a mezzogiorno finalmente si incontrano, la Madonna si libera del manto nero mostrandosi coperta dal classico mantello celeste e delle colombe bianche volano libere in cielo. A questo punto, l'attesa di migliaia di persone presenti lungo Corso Umberto I viene ricompensata con il bacio della Madonna al Figlio. Lei apre le braccia, s’inchina e bacia il Figlio, da qui l'appellativo di “Vasa Vasa”. Nell'edizione 2016, in occasione dell'Anno Santo straordinario della Misericordia, la Madonna Vasa Vasa a Modica ha raddoppiato, infatti i baci non sono stati più tre ma sei. E' stata un’edizione straordinaria quella della Pasqua 2016 a Modica, la festa più attesa per la città della Contea, una delle più antiche di tutta la Sicilia. Se fino ad allora infatti i “baci” erano stati tre, il primo a mezzogiorno preciso nella Piazza Monumento, il secondo davanti alla Chiesa di San Pietro ed il terzo prima di rientrare nella Chiesa di Santa Maria, dove vengono conservati i simulacri, nell'edizione del 2016 si sono aggiunti altri tre "baci" in una riedizione serale. I simulacri del Cristo Risorto e della Madonna sono stati infatti portati in processione anche di sera lungo Corso Umberto. Il primo bacio è avvenuto in Piazza Corrado Rizzone, il secondo davanti al Santuario della Madonna delle Grazie, luogo giubilare, mentre il terzo e ultimo bacio nella centralissima Piazza Matteotti. Al rientro dei due simulacri nella chiesa di Santa Maria di Betlemme non è mancato lo spettacolo pirotecnico. Nell'edizione del 2017, invece, rispetto alla precedente edizione, tutti gli intervenuti hanno potuto assistere al bacio tra la Madonna e Gesù all'interno della Basilica di San Giorgio, un evento davvero spettacolare come potete vedere nel video qui sotto:
Museo del Neolitico e Museo Visuo-Tattile di Cava Ispica
In un incantevole belvedere su Modica (il Balcone incantato di Cartellone), sono stati sistemati due piccoli musei, uno è la ricostruzione in grotta di una capanna del Neolitico, mostra gli utensili di uso comune dalle pelli conciate al telaio fedelmente ricostruito, dalle terrecotte agli strumenti musicali, ecc. L'altro è il Museo Visuo-Tattile che propone le riproduzioni in pietra dei monumenti di Cava Ispica. Un Museo per chi voglia conoscere in anteprima, le bellezze di Cava Ispica. Nei pressi il Cat Village, 2 strutture per gatti di quartiere.



Se volete saperne di più, collegatevi al sito del MOVIMENTO AZZURRO ECOSEZIONE CAVA ISPICA MUSEUM


La buona cucina tipica modicana all'Agriturismo Al Monte di Pisana
Dove mangiare a Modica? Se volete pranzare o cenare con cibi genuini e caserecci, piatti della cucina tipica modicana come i "cavatieddi" col sugo o i ravioli di ricotta, allora non potete fare a meno di passare all'Agriturismo Al Monte di Salvatore Pisana, tra il verde della prima periferia di Modica, immerso nella natura. La ricotta appena fatta, il pane di casa, le scacce modicane, gli arancini, tutte bontà che trovate all'Agriturismo Al Monte a Modica. E se preferite, anche menù da asporto e anche senza glutine. Necessaria la prenotazione. Visitate il sito
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