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San Marco d'Alunzio

La città di San Marco d'Alunzio
San Marco d'Alunzio è un piccolo comune di appena 2.000 abitanti della provincia di Messina, in Sicilia. E' anche uno dei Borghi più belli d'Italia e fa parte, appunto, dell'apposito circuito dei borghi più belli d'Italia. A San Marco d'Alunzio si tiene, da dieci anni (siamo nel 2016) la Festa della Musica, presentata dalla San Marco Wind Band, un grandissimo evento artistico, culturale e sociale che coinvolge il paese ma anche tutti i Nebrodi del cui Parco fa parte.

Chiamata Alòntion dai Greci divenne Haluntium con i Romani, mentre i Bizantini la chiamarono Demenna e i Normanni San Marco, solo nel 1867 prese il definitivo nome di San Marco d'Alunzio.

Lezioni di storia dell'arte: ventidue chiese, un museo archeologico e uno di arte sacra, rovine di un tempio ellenistico, ruderi normanni, affreschi bizantini, vasi greci d'argento a rilievo. E' un museo a cielo aperto questo antichissimo paesino del Parco dei Nebrodi, dal quale domina la costa tirrenica da Cefalù fino a Capo d'Orlando.

Da San Marco d'Alunzio sono passati tutti: vi ha lasciato l'impronta il dio Ercole nel suo tempio, dopo i Greci, poi i Romani e quindi i Bizantini, gli Arabi e i Normanni. Le pietre di marmo rosso di San Marco ci raccontano la storia millenaria di un paese che anche nelle murature più ordinarie rivela materiali di architetture di epoche diverse, in una commistione culturale che è il fascino stesso della Sicilia.

Nella parte più alta dell'abitato si scorgono i ruderi del Castello di San Marco fatto edificare da Roberto il Guiscardo a partire dal 1061 sui resti di una fortificazione preesistente. Fuori delle mura, prima di entrare nel centro storico, si nota in posizione isolata la Chiesa di San Marco, edificata sopra il tempio di Ercole (IV secolo a.C.). La chiesa, totalmente scoperchiata, conserva i muri in pietra a vista e un portale rifatto. Tra le ventidue chiese ancora presenti nel territorio segnaliamo le più interessanti. San Teodoro, chiamata anche Badia piccola, è sorta nel XVI secolo sui resti di una cappella bizantina, ha pianta a croce greca e ciscun braccio quadrato termina in una cupoletta. L'interno è decorato da magnifici stucchi nello stile di Giacomo Serpotta. Il Monastero delle Benedettine, edificato nel 1545, è stato di recente ristrutturato per accogliere il Museo bizantino-normanno. Al piano terra sono state riportate alla luce due delle tre absidi appartenenti alla Cappella dei Quattro Dottori (XI secolo), decorate da splendidi affreschi bizantini. La Chiesa della Madonna Annunziata, situata all'inizio del paese come a guardia dell'abitato, fu costruita probabilmente sui resti di un tempio pagano ma nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni, alcune delle quali sono documentate da affreschi bizantini ritrovati sotto l'intonaco dei muri. Custodisce una bellissima statua della Vergine in marmo bianco di Carrara del XV secolo sul cui piedistallo, in bassorilievo, è raffigurata una città medievale.

La Chiesa di San Salvatore, detta Badia grande poichè vi era annesso un importante monastero di suore benedettine fondato dalla regina Margherita di Navarra, ora diroccato, sorge isolata in direzione del campo sportivo. L'elegante portale in, in marmo aluntino, è impreziosito da colonne, angeli e putti. All'interno la ricchezza di fregi e decori di scuola serpottiana e della decorazione a stucchi culmina nel sontuoso drappo che scende dal baldacchino ligneo, posto sul tabernacolo dell'altare maggiore in legno dorato, opera di don Corrado Oddo del 1704.

La Chiesa Madre di San Nicolò ha una sobria facciata arricchita da tre portali in marmo rosso locale, utilizzato anche all'interno. La Chiesa di Santa Maria delle Grazie custodisce il monumento funerario dei Filangieri, opera di Domenico Gagini (1481). La Chiesa di San Basilio, settecentesca, e la Chiesa dell'Ara Coeli, secentesca. Nella Chiesa di San Giuseppe è allestito il Museo Parrocchiale che custodisce arredi sacri, reliquiari e una Vergine Odigitria in legno policromo.

I piaceri del borgo. Cosa mangiare a San Marco d'Alunzio:
Il salame San Marco è una produzione tipica il cui segreto sta nella qualità  delle carni e nella giusta proporzione degli altri ingredienti. La pasta fatta in casa, i maccheroni al tegamino, i cannoli siciliani, la pignolata, i biscotti al latte e al vermouth.


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© Giuseppe Cianci



 
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