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La città di Avola

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Benvenuti ad Avola
La Riserva Naturale di Cava Grande
La riserva naturale di Cava Grande. La visita della riserva naturale di Cava Grande consente di scoprire i paesaggi nascosti degli lblei, il massiccio carsico che occupa la porzione sud-orientale della Sicilia, lungo un itinerario poco frequentato e di notevole interesse naturalistico. Per chi proviene dalle zone interne della Sicilia orientale, percorrendo la strada che collega Palazzolo Acreide a Noto, seguire la deviazione per Avola e poi la strada secondaria con indicazione turistica per Cava Grande. Si giunge al Belvedere, abbandonare l'auto. Da qui si gode di una bella vista sulla Gola di Cava Grande con le imponenti pareti calcaree a picco sul fondovalle, occupato dal corso d'acqua che si apre in suggestivi piccoli laghetti, raggiungibili percorrendo il sentiero che scende nella gola.
Cose da vedere nella città di Avola
Avola il paese della mandorla

Avola è un comune a pianta esagonale, di circa 31.000 abitanti della provincia di Siracusa che si affaccia sulla costa ionica della Sicilia nel Golfo di Noto. Con la dominazione romana, protrattasi fino al 450 circa, tutto il territorio perse il suo antico splendore. A seguito delle devastazioni e dei saccheggi operati dai Vandali che occuparono l'intera Sicilia attorno alla metà del V secolo, venne cancellato persino il ricordo di Hybla major e la zona si tramutò in una landa semideserta. In epoca araba (IX-XI secolo) il territorio si andò progressivamente ripopolando ma un modestissimo borgo, sul luogo di Avola vecchia, nacque con ogni probabilità solo durante la dominazione normanna o sveva (XI-XIII secolo). In età tardo-medievale, sotto gli Aragonesi, si ebbe un certo risveglio demografico ed economico del paese che si intensificò tra il XVI e il XVII secolo.
Alla vigilia dei grandi sconvolgimenti tellurici del 1693, Avola, ancora abbarbicata sulle colline Iblee, che si trovano alle spalle dell'attuale abitato, doveva avere una popolazione non inferiore ai seimila abitanti. Ma in quell'anno, ed esattamente il 9 e l'11 gennaio, un violento terremoto, che distrusse la cittadina e numerosi altri centri urbani della Sicilia orientale (fra cui anche Siracusa e Catania), costrinse la popolazione superstite a spostarsi nella vicina costa, a otto chilometri di distanza, e a rifondare Avola. I lavori di ricostruzione iniziarono negli anni immediatamente successivi al cataclisma per volere del Principe Nicolò Pignatelli d'Aragona che affidò la progettazione del nuovo abitato a padre Angelo Italia, noto architetto siciliano appartenente all'ordine dei Gesuiti.
La città fu edificata a pianta centrica e secondo una struttura geometrica e razionale che le conferì quel nobile aspetto che ancor oggi la caratterizza. Nel corso dei secoli XVIII e XIX, Avola fu abbellita da alcune pregevoli costruzioni civili come il Palazzo Ducale e il Palazzo di Città, ma anche da alcune opere religiose come la chiesa di Sant'Antonio Abate, quella di  Sant'Antonio di Padova e la maestosa Chiesa Madre. Nei primi decenni del XX secolo vennero eretti anche alcuni eleganti villini liberty che dettero, e continuano a dare, ulteriore lustro al centro cittadino.
Il 2 dicembre 1968, a causa di un'ondata di scioperi, organizzati dai lavoratori agricoli di Avola e provincia per l'abolizione del mercato dei braccianti in piazza, fu attuato un blocco stradale che provocò l'intervento delle forze dell'ordine. La polizia per reprimere gli attacchi sparò sulla folla uccidendo due persone e ferendone quarantotto, di cui cinque in modo grave. I tragici avvenimenti di quei giorni fecero da scintilla ad alcune rivolte studentesche ed operaie sfociate nelle settimane successive su tutto il territorio nazionale. Secondo alcune fonti quei fatti diedero origine alle proteste del '68 in Italia.
L'economia del paese è legata soprattutto ai prodotti agricoli ed alle coltivazioni, marginale è la pesca. Rinomata è la pasticceria, legata alla coltivazione di una particolare varietà di mandorla detta "Pizzuta". Da Avola prende il nome anche il famoso vino Nero d'Avola la cui origine è legata ai vitigni della cittadina e, nonostante oggi sia prodotto soprattutto in altre località, rende Avola famosa in tutto il mondo.
Le spiagge che caretterizzano la costa avolese sono di sabbia color dorato con grana fine. Occupano circa il 60% dell'intera costa. Durante i secoli, l'erosione marina ha continuamente modificato l'estensione di tali superfici. Quasi l'intera costa sabbiosa è liberamente accessibile.  
Ad Avola, la strada che conduce fino ad Avola Antica, tutta tortuosa ed in salita, viene utilizzata spesso per gare di Autoslalom. Ogni anno poi, ad Avola si festeggia il Carnevale, una tradizione che dura da molti decenni e che attira molto pubblico da tutta la Sicilia.
Sotto trovate alcune strutture turistico-ricettive dove soggiornare ad Avola, dove dormire, mangiare o divertirsi ad Avola e dintorni in provincia di Siracusa.


Il Carnevale avolese
Carnevale di Avola, alcune immagini della manifestazione. Il Carnevale avolese, tra i più belli della Regione, attira ogni anno turisti da ogni parte della Sicilia, rappresentando così un importante appuntamento per la città.
© Foto di Giuseppe Cianci per abcsicilia.com
Il Borgo marinaro di Avola, un esempio di riqualificazione del territorio
Negli ultimi anni, grazie anche all'opera e all'impegno del sindaco, Dott. Luca Cannata, Avola si è rifatta il look ed oggi è una città più vivibile e soprattutto più pulita, almeno agli occhi di quegli avolesi doc che, per ragioni di lavoro, vivono fuori dal proprio paese di origine, come il sottoscritto. E' un piacere tornare oggi nel proprio paese, per qualche giorno di vacanza, e trovare una città che ha voglia di rompere con il passato, una città più pulita e più accogliente, apprezzata da un numero sempre più crescente di turisti. Speriamo che anche chi risiede in questa città capisca gli sforzi dell'amministrazione e cerchi di cambiare le proprie cattive abitudini di inciviltà (dure a morire) che non fanno onore ad una città come Avola.
Giuseppe Cianci 29 agosto 2017
Avola si candida a diventare set cinematografico
Avola - 30 maggio 2016 - La città della mandorla si candida a diventare set cinematografico, questo è il comunicato di oggi del sindaco di Avola, Luca Cannata, che su facebook scrive: "Abbiamo ritenuto importante aderire a quello che è un importante strumento di marketing turistico. L'adesione a Sicilia Film Commission infatti ci permetterà di promuovere il nostro territorio come location privilegiata per le produzioni cinematografiche e televisive. Attraverso questa adesione saremo in grado di migliorare la nostra attrattiva turistica e quindi economica nei confronti del pubblico raggiunto dal mezzo di comunicazione cinematografico e televisivo. La città in effetti potrebbe essere il set naturale di tante produzioni audiovisive. Basta pensare alla nostra lunga spiaggia, ai luoghi naturali e rupestri della Cavagrande del Cassibile, agli scorci del riqualificato borgo marinaro, ma anche alla piazza Umberto I o ai palazzi storici. Questo inoltre è un ulteriore strumento per offrire possibilità occupazionali nelle professioni e nei mestieri di cui la produzione cinematografica ha bisogno. Sperando che da qui in avanti, questa adesione e la nostra presenza nelle film commission possa incuriosire qualche regista, la nostra città potrebbe giovarne in ampi settori, come l’accoglienza delle troupe cinematografiche nelle strutture ricettive e locali di ricezione enogastronomica. Insieme alla partecipazione alle fiere internazionali del turismo e ai gemellaggi con le città di Montauban e Trakai, questa è senz’altro un altro passo, una vetrina per far conoscere Avola in tutto il mondo". Complimenti a questo sindaco che da quando è stato eletto primo cittadino di questo borgo marinaro ha lavorato sodo per la riqualificazione della città ed oggi Avola ha un aspetto migliore grazie a lui.
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A mamma avi a figghia prena e a vicina si pigghia pena (La mamma ha la figlia incinta e la vicina si prende pena)
Le vicine sono portate, istintivamente, a non farsi i fatti propri



 
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