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La piccola cittadina di Nicosia

L'antica cittadina di Nicosia
Tra le bellezze incontaminate delle Madonie e dei Nebrodi, si fa spazio un territorio collinare che già seppe affascinare in passato gli Arabi, il normanno Conte Ruggero d’Altavilla e l'imperatore svevo Federico II. Nicosia può definirsi oggi uno dei più belli borghi italiani dove ancora è possibile trovare tracce dei popoli che lo hanno attraversato nei secoli.
Fu il Conte Ruggero che ripopolò Nicosia con genti lombarde che conferirono alla città un particolarissimo dialetto gallo-italico, ancora oggi facile da riscontrare nel parlato dei più anziani. Federico II, invece, arricchì la cultura e l'arte della città trasformando Nicosia in "Città Demaniale" proprietaria di numerosi feudi e un patrimonio architettonico ed artistico davvero notevole.
Anche nei secoli a venire, Nicosia ha continuato ad avere notevole rilevanza storica: durante la dominazione degli Spagnoli, ricevette nel 1535 la visita dell'Imperatore Carlo V d'Asburgo. In quell'occasione gli artigiani del posto, realizzarono un piccolo trono, in onore all'Imperatore, che viene tuttora conservato nella Basilica di Santa Maria Maggiore. Nel 1700, poi, a Nicosia si contavano 24 Baroni, due Marchesi, un Conte e più di 260 famiglie nobili, quindi una città ricchissima, anche perchè essendo "Città Demaniale" c'era un gran numero di chiese ed istituti religiosi, pensate che all'epoca se ne contavano 84 di chiese più sei conventi e quattro monasteri. Nel secolo successivo, poi, precisamente nel 1817, sotto il dominio dei Borbone, Nicosia divenne sede vescovile tanto che la Chiesa di San Nicolò venne eretta a Cattedrale.
Da qui il motivo per cui la città di Nicosia vanta un considerevole patrimonio artistico e naturalistico ereditato dal suo trascorso come Città Demaniale, tra cui il soffitto ligneo dipinto, sito nella Cattedrale di San Nicolò.
Oggi tra le viuzze del borgo si possono scorgere bellissimi palazzi nobiliari e molte chiese con opere di interesse storico e artistico tra cui la Chiesa di San Vincenzo Ferreri con dipinti di Guglielmo Borremans (anno 1717), la Chiesa di San Calogero con dipinti di Filippo Randazzo e la Chiesa di San Biagio con meravigliosi stucchi rococò.
Cose da vedere a Nicosia:
– Abitazioni e ruderi rupestri che rendono Nicosia unica;
– I ruderi del Castello normanno di Nicosia, posto in cima alla città;
– Duomo di San Nicolò;
– Basilica di Santa Maria Maggiore;
– Chiesa di San Vincenzo Ferreri totalmente affrescata da Guglielmo Borremans;
– Chiesa di San Biagio con pitture di Velasco;
– Chiesa di San Calogero con pitture del Randazzo;
– Chiesa del Santissimo Salvatore con il calendario delle rondinelle;
– Municipio in Piazza Garibaldi;
– Palazzi baronali con la possibilità di visitarli;
– Convento di Nicosia, punto di riferimento e di partenza per il percorso Nicosia/Gangi dei Cammini Francescani in Sicilia
- A circa cinque chilometri da Nicosia non mancate di visitare il Castello di Sperlinga, uno dei gioielli della storia medievale della Sicilia.




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